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Il mio foto-diario di un evento speciale, la cui parola chiave è… FAMIGLIA!

Ebbene sì, lo ammetto: amo Milano. Allo sguardo strabuzzato dei miei amici milanesi, quando dico loro ciò, rispondo velocemente che la amo sicuramente perché 1) non ci vivo, 2) non guido quasi mai quando rimango, 3) i miei soggiorni non si estendono mai per più di 4/5 giorni. Insomma, direi che mi va piuttosto grassa, chi non amerebbe una città a simili condizioni? Ma per me Milano è e rimane un pò speciale.

Questa domenica appena passata ho avuto l’onore di far parte della bella “famiglia” di California Bakery, un mondo delizioso e incredibile che ha voluto proprio me – dalla Romagna, con furore! – per tenere alcuni laboratori mono-tematici sulla decorazione dei cupcakes. Michela, la responsabile dello Showcooking e delle lezioni, mi chiama affettuosamente “Mr Cupcake“, e non ho faticato a sentirmi a casa fin dal primo momento in cui ho incontrato Caroline, la frizzante e affascinante titolare – e Alessio, che sta al mondo virtuale come io sto ai cupcake (e vai con un pò di algebra!).

Alzatomi di buona lena, l’obiettivo è arrivare a Milano verso le 10:00, quindi armo il mio cavallo meccanico (grazie, Mr Wolksvagen!) e parto alla volta dell’Ippodromo di San Siro. Avevo già detto che sarebbe piovuto? Le previsioni non erano assolutamente incoraggianti, e per una volta ci hanno proprio preso. Verso Piacenza temevo di dover scambiare la mia Golf con un motoscafo… o di chiedere un passaggio a Noé sulla sua arca!

Arrivo e parcheggio senza grossi intoppi (grazie Mr Maps su iPhone!). Il cancello di ingresso è ancora chiuso e quindi mi dirigo all’ingresso cargo – che suona un pò strano ma sarà mai un “cargo” a spaventarmi? Sicuramente no, ma le mie povere scarpe da ginnastica bianche rabbrividiscono appena vedono l’impresa che le sta aspettando all’ingresso:

Tra una “pattinata” sul fango e l’altra (mi chiedo come non ho fatto a rompermi l’osso del collo…), assieme a Viviana che mi porta il pass d’ingresso, ci dirigiamo allo stand di California Bakery. Una email di Michela, che conserva tutto il suo aplomb e professionalità anche in situazioni che farebbero uscire matto un santo, mi anticipa che la sera prima che c’erano state difficoltà a causa del tempo infame, e purtroppo la cosa era davvero così:

Rimboccarsi le maniche per me non è mai stato un problema, vedo che attorno alla tensio-struttura tutto lo staff di CB si adopera all’unisono come formichine operose e indaffarate. Viviana ed io ci occupiamo di strizzare alcune tovaglie zuppe di pioggia, poi – visto che non avevo ancora fatto colazione, ecco spuntare all’orizzonte un pezzo di brownie… delizioso (a parte l’autoscatto con la faccia da ebete/maniaco!):

Passiamo poi ad asciugare gli attrezzi del mestiere, che le intemperie hanno risparmiato ma sicuramente lavato per bene:

Guai a dimenticarsi del CALIFORNIA BEE, la simpaticissima postazione mobile che fa la gioia di grandi e piccini:

Ma… che sta succedendo? A un certo punto Viviana e Paola (che, tanto per ripassare l’algebra, sta a Twitter come io sto ai cupcakes!) si scatenano e cominciano a scattare una foto dopo l’altra. Vuoi vedere che è arrivata Martha Stewart?

Ah, no… è il giovanissimo cuoco che era venuto a scuola di cucina ieri! Accompagnato da sua nonna, che ci ha raccontato come lui abbia voluto dormire con il suo grembiule e cappello da chef. Ho trovato l’erede!! ^__^

Ore 11, i cancelli aprono e le persone arrivano, per niente spaventate dalla pioggia incombente:

Il primo laboratorio di decorazione cupcakes comincia alle 14:00, quindi abbiamo tempo per provare l’attrezzatura e ammirare tutte le delizie in bella mostra nella zona market di CB:

No, cioè, veramente… ma a vedere una cheesecake così come si fa a non sbavare?! Sarà alta mezzo metro, questa bella biondona, e ancora non so che avrò un incontro molto ravvicinato con lei nel tardo pomeriggio:

Non facciamoci distrarre da facili tentazioni (!), piuttosto pensiamo a preparare il laboratorio con tutto l’essenziale. Una lista è quantomeno indispensabile:

Poi tocca alle spatoline, raccolte nei cestini che ciascun partecipante userà, assieme a burro e zucchero già predosati per la crema di burro. Ogni postazione è organizzata alla perfezione con tutto l’occorrente:

Un vero tesoro: bacelli di vaniglia Bourbon del Madagascar – hanno un profumo talmente buono da far svenire!

Ciascun partecipante viene omaggiato di un cestino contenente la ricetta della crema al burro, un berretto da chef e il grembiule di CB:

Paola sistema i cupcakes, già preparati la sera prima e pronti per essere decorati, assieme alla marmellata di lamponi:

Ho chiesto a Diana di farmi vedere un’altra bellezza di casa “California Bakery”:,questa morettona al cioccolato che è uno splendore:

Verso le 13 uno chef “vicino di casa” ci ha portato dei gnocchi speciali… E tutti in fila, come nell’esercito, per la nostra dose di rancio, con Rosalia che fa le parti per tutti:

“Tu sei Francesco? Ciao, io sono Katiuscia, seguo il tuo blog!” – che bello finalmente conoscere dal vivo altre persone appassionate di cupcakes, grazie per la foto Katiuscia!!

Anche altri espositori offrivano la possibilità sia di assistere ai corsi, che di sperimentarli di persona:

Beh, rispetto a quando sono arrivato questa mattina, ora la struttura è degna di un primo premio, un applauso a tutta la famiglia CB:

Ma ora bando alle ciancie, adesso tocca a me! Organizziamoci, indossiamo i “panni del mestiere” e buttiamoci a capofitto in una lezione di frosting e decorazione con la crema di burro:

Le lezioni si sono succedute in rapida sequenza, alle 14, alle 16 e alle 18. Un’organizzazione perfetta e precisa come un orologio ha permesso ai partecipanti di concentrarsi sui loro cupcake e di divertirsi in compagnia:

Verso le 17 ho cominciato a sentire un certo languorino… E un richiamo inebriante come quello delle Sirene di Ulisse proveniva dal California Bee… Una cheesecake sussurrava “mangiami, mangiami!” – e come resistere, se poi si aggiunge anche un caffè americano veramente degno di questo nome?!

Stanchi ma felici, anche questa avventura si è conclusa. Mi porto a casa tantissimo, dai sorrisi delle persone all’impegno che si cela dietro ogni più piccolo gesto, dal profumo di pioggia che ogni volta ci ha fatto tremare all’ottimismo e al lavoro di squadra che ha reso grande un sogno:

Alla prossima avventura!! ^__^