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Quando sfoglio un libro di cucina o un giornale e vedo una ricetta che mi fa venire l’impeto incontrollabile di chiudermi in cucina a creare… beh, io la chiamo ispirazione. Di seguito ho raccolto alcune persone che, in un modo o nell’altro, mi hanno ispirato e continuano a farlo tutt’ora. A loro vanno i miei ringraziamenti silenziosi ed un sacco di gratitudine.

MARTHA STEWART. E’ il mito per eccellenza, una leggenda vivente, guai a chi tocca la mitica Martha! Se non la conoscete, vi invito a visitare il suo sito internet, www.marthastewart.com, per avere un’idea di cosa e quanto graviti nel suo mondo. E’ la regina dei fornelli ma anche dell’entertainment, la tipica self-made woman americana che da un business di catering domestico ha costruito un impero multimiliardario. E’ una roccia, che neanche qualche mese di galera (per una dubbia questione di insider trading, agli Americani piace creare i propri idoli e poi distruggerli…) ha piegato o scalfito. Io sono un fan fedelissimo (e vi risparmio gli sfottò dei miei amici in merito…) ed attendo quasi religiosamente l’uscita dei suoi podcast ogni mese su iTunes.

SPRINKLES. Il primo negozio di cupcake, che ha avuto l’audacia e la lungimiranza di aprire i battenti proprio a Beverly Hills, l’unico posto al mondo dove anche l’aria che si respira ha le calorie!! La proprietaria, Candace Nelson, è una tipa tosta, ha mollato una carriera nella finanza per seguire la sua passione (ecco come diventare un mio mito in una mossa!). Sprinkles è per me l’ideale in fatto di estetica: i cupcake sono geometrici, puliti e minimalisti, adatti praticamente ad ogni occasione. Non li ho mai assaggiati, nonostante abbia vissuto per tre anni in California, ho l’impressione che siano molto dolci (tipico dei cupcake americani, purtroppo) ma il seguito di fan, anche celebri, è impressionante. Continua così, Candace!

JAMIE OLIVER. A mia sorella piace tantissimo, è stata lei la prima a farmelo conoscere, regalandomi un paio dei suoi libri, “The Naked Chef” ed un altro titolo simile. Jamie ha uno stile diverso da quello di Martha, il suo è più “con le mani in pasta”, nei suoi video – e libri – lo si vede impegnato letteralmente fino ai gomiti in piatti semplici ma molto gustosi. E’ una cucina veloce, rustica e molto saporita. Come la “divina” americana è la regina del burro, il “baronetto” inglese è il re della panna da cucina: riesce ad incorporarla praticamente ovunque, con risultati a volte sorprendenti. Va fatta una nota di merito a Jamie per il suo impegno nella lotta contro l’obesità infantile nel Regno Unito.

CINDY HARRIS. Cindy è stata una classica scoperta casuale: stavo cercando alcuni podcast sui cupcake (che novità, eh?) e mi sono imbattuto nel suo The Cupcake Show. E’ un insieme di piacevoli episodi (in inglese), all’interno dei quali Cindy (che potrebbe essere la nostra zia americana) dalla sua cucina mostra come creare alcuni deliziosi manicaretti in formato cupcake. Tempo fa le ho scritto una mail con un suggerimento che ho condiviso con lei, e come non apprezzare una persona che dopo un giorno ti risponde in maniera entusiasta e grata? Vai Cindy!